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Pubblicato da il 19 Ott 2011 in Dicono del PIN |

Tina Antonelli, una giovane parmigiana impegnata con il PIN

Zerosette – Il settimanale di Parma e Provincia | POLITICA 2 – Tina Antonelli, una giovane parmigiana impegnata con il PIN
di Mattia Mori
Giovane e per la prima volta in politca. E’ una scelta coraggiosa ma convita quella fatta da Tina Antonelli, coordinatrice del
PIN in città. La  Antonelli  si è messa in contatto con il partito per portare alcune idee nuove a Parma dove il PIN si presenterà
alle prossime elezioni comunali.
“Il futuro candidato o futura candidata sarà scelto nei prossimi mesi – chiarisce la Antonelli – così come il progetto politico per
la città, che però seguirà le linee guida del partito, ossia progetto semplice, chiaro, con promesse che si possono mantenere
perché di competenza comunale”. E per meglio capire cosa davvero interessa ai parmigiani sono stati organizzati vari
banchetti informativi, “che oltre essere un modo per farci conoscere, sono per noi un utile punto d’ascolto della cittadinanza.
Le prime due esperienze sono state molto interessanti, e saremo ancora presenti il 29 ottobre, sempre in via Mazzini; le altre
volte ci hanno avvicinato in molti, soprattutto ragazzi giovani, venti e trent’anni, mentre la generazione precedente ha ancora
certi pregiudizi, e cerca di inquadrarci in un sistema destra-sinistra, quando noi siamo altro da questo. Il PIN è dalla parte del
cittadino, che viene schiacciato dallo stato; è invece il sistema che deve servire la persona, occupandosi di pochi e chiari
ambiti”. Ma cosa ha trovato Tina Antonelli nel PIN?
“Innanzi tutto chiarezza. Ero stufa di non capire nulla nei programmi politici e nelle trasmissioni di attualità, e questo mi
scoraggiava molto. Pur interessandomi molto di politica e attualità, sono sempre stata fuori dai partiti, e questa è la mia prima
‘discesa in campo’. A 35 anni ciò che mi serviva era un linguaggio attuale, che parlasse del presente, e questo è quello che fa
il PIN, a cui sono arrivata tramite passaparola da Milano, dove questo programma politico è nato. Il partito non ha alcuna
volontà di contrasto, e infatti non c’è la critica contro i partiti, ma contro il sistema in genere, perché vecchio e ormai fallito.
Spesso – e sempre più, alla luce dei fatti recenti di politica a Parma –  si sente criticare l’operato altrui, senza mai mettersi in
gioco in prima persona. ‘Votare il meno peggio’ o ‘turarsi il naso’ è la prerogativa di sempre più persone, mentre io ho deciso
che non è questo che voglio, ma preferisco seguire un profumo nuovo”.

Zerosette – Il settimanale di Parma e Provincia | POLTICA 2 – Tina Antonelli, una giovane parmigiana impegnata con il PIN Copyright admin monia@zerosette.ithttp://www.zerosette.it/?p=6747POLTICA 2 – Tina Antonelli, una giovane parmigiana impegnatacon il PIN di Mattia Mori Giovane e per la prima volta in politca. E’ una scelta coraggiosa ma convita quella fatta da Tina Antonelli, coordinatrice delPIN in città. La  Antonelli  si è messa in contatto con il partito per portare alcune idee nuove a Parma dove il PIN si presenteràalle prossime elezioni comunali.  “Il futuro candidato o futura candidata sarà scelto nei prossimi mesi – chiarisce la Antonelli – così come il progetto politico perla città, che però seguirà le linee guida del partito, ossia progetto semplice, chiaro, con promesse che si possono mantenereperché di competenza comunale”. E per meglio capire cosa davvero interessa ai parmigiani sono stati organizzati varibanchetti informativi, “che oltre essere un modo per farci conoscere, sono per noi un utile punto d’ascolto della cittadinanza.Le prime due esperienze sono state molto interessanti, e saremo ancora presenti il 29 ottobre, sempre in via Mazzini; le altrevolte ci hanno avvicinato in molti, soprattutto ragazzi giovani, venti e trent’anni, mentre la generazione precedente ha ancoracerti pregiudizi, e cerca di inquadrarci in un sistema destra-sinistra, quando noi siamo altro da questo. Il PIN è dalla parte delcittadino, che viene schiacciato dallo stato; è invece il sistema che deve servire la persona, occupandosi di pochi e chiariambiti”. Ma cosa ha trovato Tina Antonelli nel PIN? “Innanzi tutto chiarezza. Ero stufa di non capire nulla nei programmi politici e nelle trasmissioni di attualità, e questo miscoraggiava molto. Pur interessandomi molto di politica e attualità, sono sempre stata fuori dai partiti, e questa è la mia prima’discesa in campo’. A 35 anni ciò che mi serviva era un linguaggio attuale, che parlasse del presente, e questo è quello che fail PIN, a cui sono arrivata tramite passaparola da Milano, dove questo programma politico è nato. Il partito non ha alcunavolontà di contrasto, e infatti non c’è la critica contro i partiti, ma contro il sistema in genere, perché vecchio e ormai fallito.Spesso – e sempre più, alla luce dei fatti recenti di politica a Parma –  si sente criticare l’operato altrui, senza mai mettersi ingioco in prima persona. ‘Votare il meno peggio’ o ‘turarsi il naso’ è la prerogativa di sempre più persone, mentre io ho decisoche non è questo che voglio, ma preferisco seguire un profumo nuovo”.

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