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Pubblicato da il 15 Lug 2014 in Le Idee | 7 commenti

Proposta di cancellazione del debito fiscale per i piccoli contribuenti

Proposta di cancellazione del debito fiscale per i piccoli contribuenti

Ciascuno di noi ha almeno un amico, conoscente o famigliare alle prese con i debiti fiscali. Non si tratta di “ricchi”, ma di persone normali che hanno dichiarato i loro redditi ma negli ultimi anni sono state costrette a disertare il pagamento delle imposte, multe e balzelli vari a causa della recessione economica che ha messo in ginocchio le loro attività. Hanno provato a rateizzare, ma in realtà non ce la fanno a tener fede agli impegni. O sopravvivono, o pagano. Ne conoscete qualcuno? Siete voi stessi? Raccontateci la vostra storia: la vostra testimonianza ci sarà utile per sostenere la nostra proposta. Senza prospettive di crescita economica, le attuali cartelle esattoriali non potranno mai essere pagate e rappresentano al momento solo un fardello che aggiunge ansia, depressione e mancanza di fiducia a milioni di persone. Questi cittadini, grazie ad un provvedimento di responsabilità sociale, potrebbero avere un boccata d’ossigeno, uno stimolo a riprendersi per tornare non solo ad essere contribuenti ma a vivere e avere speranza nel proprio futuro....

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Pubblicato da il 10 Lug 2014 in Le Idee | 8 commenti

La fine dell’ideologismo fiscale

La fine dell’ideologismo fiscale

L’imposta, come dice la parola stessa, è il pagamento di un contributo che lo Stato impone a ciascun cittadino per far fronte al fabbisogno necessario a garantire i servizi pubblici che una certa comunità in un determinato tempo ritiene essenziali e irrinunciabili. Sarebbe bello poter giungere ad un livello di consapevolezza tale per cui questa imposizione si trasformi in una fiera contribuzione per raggiungere tale comune obiettivo. Tuttavia, con il passare del tempo la richiesta dello Stato si è moltiplicata e i servizi erogati sono diminuiti. C’è chi sostiene che questo sia avvenuto a causa di coloro che non hanno fatto la propria parte. In particolare le categorie di lavoratori autonomi, le quali non hanno un reddito assicurato ma devono riuscire a procurarselo di anno in anno, e sulle quali quindi lo Stato non può ottenere la garanzia di un importo preciso di contribuzione. Il rischio è l’elemento principale del lavoro autonomo, e in molti casi ha premiato con un maggior guadagno coloro i quali l’hanno affrontato. A questo...

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Pubblicato da il 1 Lug 2014 in Le Idee | 9 commenti

La riforma economica del PIN: INVIDIA vs. SCOPO

La riforma economica del PIN: INVIDIA vs. SCOPO

L’idea economica del Pin si fonda su questo enunciato: “tutti più ricchi e, a seconda dei propri scopi, ancora più ricchi”. La ricchezza, prima che la quantità di denaro in nostro possesso, è soprattutto la determinazione e la forza che siamo disposti ad impegnare negli scopi che vogliamo raggiungere in questa esistenza. Obiettivi che appaghino prima di tutto il nostro animo, il nostro star bene interiore, che ci soddisfino pienamente e ci rendano fieri dei nostri risultati. Quest’idea si trova esattamente agli antipodi rispetto al pensiero dominante dell’epoca attuale, giunta ormai alla sua fase terminale, che invece vuol far credere che la povertà sia una condizione insormontabile per alcuni “sfortunati” ai quali non rimane che  invidiare o cercare di togliere più che possono ai “fortunati” più ricchi. Questo è un concetto su cui si è fondata la lotta ideologica del ‘900. Una lotta che abbiamo creduto fosse solo esterna, ma che nella realtà avveniva molto più interiormente. Occorre Accorgersi che la Società attuale, nel suo insieme, è la proiezione del...

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Pubblicato da il 18 Giu 2014 in Le Idee | 7 commenti

Prodi: Una Moneta Unica Mondiale

Prodi: Una Moneta Unica Mondiale

Ecco come Romano Prodi, padre dell’Euro in Italia, vedeva già nel 2009 il futuro della Finanza Globale: una Moneta Unica Mondiale. Il progetto che potrebbe realizzarsi tra una decina d’anni può contare sulla naturale predisposizione dei Popoli alla schiavitù. È un’inclinazione naturale che chi governa i processi evolutivi delle Società/Civiltà su scala planetaria ben conosce. Le cosiddette persone comuni tendono a rimuovere e trasferire in apposito “altrove” nel cervello tutte le informazioni che rappresentano una minaccia a cui non credono di avere la possibilità di reagire. Questa rimozione avviene quando il cervello smette di elaborare i Pensieri della Coscienza, e li sostituisce con “preoccupazioni” ovvero coazioni a ripetere automatiche prive di ogni discernimento dell’animo. In realtà il cervello tende per predisposizione a funzionare a “risparmio energetico” e affrontare un pericolo seppur reale, ma non percepito come imminente è uno spreco di energia ritenuto non necessario. Su questa base si fonda il sempre maggiore distacco e disinteresse degli individui agli avvenimenti circostanti percepiti come minacce a cui si crede di...

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Pubblicato da il 12 Giu 2014 in Le Idee | 8 commenti

Lavoro, ultima frontiera. Il Pin con i Tassisti e i lavoratori di Alitalia

Lavoro, ultima frontiera. Il Pin con i Tassisti e i lavoratori di Alitalia

Il buon costume nazionale induce gran parte degli italiani a volersi male, soprattutto a voler male a quel poco che resta di mercato interno della produzione di beni e servizi. Toto Cutugno in una sua vecchia canzone, cantava che gli italiani soffrono di esterofilia cronica, di tempo ne è passato da allora e non sembra sia cambiato granché. Ho l’impressione che alcuni tra loro confondano la sana critica, utile al miglioramento, con l’ostracismo più sfrenato, che serve solo ad agevolare veri e propri assalti pirateschi alla nostra ricchezza nazionale. Secondo il Fondo Monetario Internazionale e secondo gli esponenti della Finanza Globale, l’Italia deve diventare un Paese di manodopera a basso costo, senza più alcun rilievo industriale. L’Italia, scrivono le previsioni delle agenzie di rating, dovrà essere sempre di più simile ai paesi appartenenti al cosiddetto “terzo mondo” del mediterraneo, dove ci si reca solo per una vacanza e dove i servizi strategici e il minimo comparto industriale interno rimasto devono essere saldamente in mano alle multinazionali. La formidabile ripresa...

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Pubblicato da il 10 Giu 2014 in Le Idee |

New Italy Party Proposes 15% Flat-Rate Income Tax to Jump Start the Italian Economy

New Italy Party Proposes 15% Flat-Rate Income Tax to Jump Start the Italian Economy

The Italian economy is in terrible shape.  Overall unemployment is 15% of the labor force; youth unemployment (15-24 years of age) stands at 42%.  University graduates cannot find jobs in their fields of study; many are forced to live at home with their parents in crowded apartments.  Manufacturing has contracted 25% since 2007.  Apartments stand empty.  Public debt exceeds 130% of GDP.  Italy’s confiscatory income tax discourages work, saving, investment, and entrepreneurship.  It breeds corruption, tax avoidance, tax evasion, and fosters export of both human and financial capital. A relatively new, youth-oriented political party aims to bring hope and change to Italy’s economy.  On April 6, 2014, in Milan, the New Italy Party (Partito Italia Nuovo, or PIN) held an international conference to present its proposal for a 15% flat tax, which would replace Italy’s current system of steeply-graduated personal income taxes for wage earners and small business owners, and also corporate income taxes.  Before a large audience, Party President Armando Siri explained how Italy’s current income tax system impeded...

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