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Pubblicato da il 7 Dic 2014 in Le Idee | 7 commenti

Di destra o di sinistra?

Di destra o di sinistra?

Il PIN ha sempre sostenuto, con una certa fierezza, di non essere categorizzabile nei canonici schemi del bipolarismo politico. Alla fatidica domanda se il PIN fosse di destra o di sinistra, la risposta è sempre stata “Se la scelta è una sola delle due metà, allora il PIN sta fuori dal cerchio”. È come se ci chiedessero con quale metà del nostro cervello ci vogliamo identificare. In effetti, ogni emisfero è adibito a compiti diversi. Uno incarna la razionalità, il rigore, il pragmatismo, la logica, il calcolo; l’altro rappresenta l’intuizione, il sentimento, l’ideale, l’arte, la creatività. Soltanto accettare e sviluppare entrambe queste componenti permette di stare bene. Soltanto il loro equilibrio armonico può portare a uno sviluppo sano e integro dell’essere umano. Siamo coscienti di questo, e infatti l’ambizioso intento del PIN è quello di dare origine a un nuovo modo di pensare derivante dall’avere riunito il meglio di questi due emisferi, tanto in ambito umanistico (individuale) quanto in ambito politico (collettivo): l’ideale “di destra” ci può ispirare nel...

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Pubblicato da il 6 Dic 2014 in Le Idee | 1 commento

Alvin Rabushka certifica ufficialmente la riforma fiscale 15% del PIN

Alvin Rabushka certifica ufficialmente la riforma fiscale 15% del PIN

As leader of Partito Italia Nuova, Armando Siri’s carefully prepared 15% flat tax on natural persons and all forms of business income, including corporations, would jump start Italy’s moribund economy. PIN’s 15% flat tax would dramatically improve incentives to work, save, and invest, fostering an economic environment conducive to risk-taking and entrepreneurship. It would encourage businesses to expand and individuals to start their own businesses. It would stimulate job growth, which is vital to provide opportunities for Italy’s unemployed youth and new university graduates. The flat tax has been adopted in more than 35 countries, some small and some large, some advanced and others developing, all around the globe in Asia, Africa, Latin America, and Central and Eastern Europe. Scholars in the United Kingdom, Spain, Germany, and other countries have also drafted flat tax plans for their respective countries, but old generation politicians with old ideas continue to block these reforms. It’s time for new politicians with fresh ideas. Italy has a great opportunity to improve its economic conditions...

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Pubblicato da il 21 Nov 2014 in Le Idee | 7 commenti

“Fisco: aliquota unica si può” – Sabato 13 dicembre 2014

“Fisco: aliquota unica si può” – Sabato 13 dicembre 2014

L’evento “Quindicipercento si può”, che con grande impegno e sforzi (e soddisfazioni) abbiamo organizzato lo scorso 6 aprile 2014 a Milano, ha portato in Italia il prof. Alvin Rabushka, economista di fama mondiale considerato il “padre” dei sistemi flat-tax, il quale ha dato la sua pubblica approvazione alla nostra proposta di riforma fiscale ad aliquota unica. Si è trattato di una sfida grandissima per un’organizzazione emergente – e del tutto autosostenuta – come il Pin; e, come sempre accade quando si agisce con il Cuore e si investono energie per concretizzare una Visione, questa Visione comincia davvero a prendere forma nella materia. Mentre stavamo curando l’evento, di certo non potevamo prevedere il rapidissimo effetto domino che, nel giro di appena 6 mesi, avrebbe portato il tema della flat-tax sotto i riflettori del palcoscenico politico nazionale. Il Pin è da sempre aperto al dialogo e al confronto con chiunque, e alla collaborazione con qualunque soggetto politico si dimostri interessato a portare avanti progetti comuni. Siamo lieti quindi di comunicare che...

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Pubblicato da il 13 Nov 2014 in Le Idee |

In ricordo di due Uomini coraggiosi.Stato o far west?

In ricordo di due Uomini coraggiosi.
Stato o far west?

Due fratelli, titolari di una cava con 40 dipendenti in provincia di Frosinone da anni subivano furti e ritorsioni nell’azienda di famiglia. Negli ultimi mesi le intrusioni e le vessazioni sono aumentate insieme alla consapevolezza di trovarsi di fronte ad uno stato impotente, complice e responsabile primario di omissione di soccorso e mancata tutela nei confronti di cittadini, in questo caso imprenditori, vittime incolpevoli di un susseguirsi di violazioni indiscriminate del diritto di proprietà, del diritto al lavoro, alla libera impresa e non ultimo il diritto supremo della libertà, pur nel rispetto della carta costituzionale. L’altra notte, dopo l’ennesimo tentativo di furto che ha fatto scattare l’allarme collegato con le forze dell’ordine, i due fratelli hanno deciso di recarsi ancora una volta in ditta per verificare di persona la situazione e scongiurare la manomissione dei costosi mezzi da lavoro e la sottrazione del materiale necessario per il corretto funzionamento dell’impianto. In una dinamica ancora da definire, i titolari si sono trovati a terra, esanimi, colpiti a tradimento alle spalle...

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Pubblicato da il 4 Nov 2014 in Le Idee | 19 commenti

E la pillola va giù…Il medico prescrive un farmaco di cui sa poco o nulla, per una malattia di cui sa ancora meno, per un Uomo che non conosce affatto.

E la pillola va giù…
Il medico prescrive un farmaco di cui sa poco o nulla, per una malattia di cui sa ancora meno, per un Uomo che non conosce affatto.

Il mercato ha le sue molteplici forme di espressione, tra queste ce ne sono alcune che sono tra le più remunerative e potenti perché soddisfano un bisogno primario, quello della salute.  Eh sì, la salute è un bene umano ma è sempre di più un business, anzi, non è la salute ad esserlo, ma la malattia, meglio se è cronica. Purtroppo la medicina tradizionale di rito ortodosso e la ricerca scientifica ad essa collegata, che dovrebbe essere lo strumento per cercare le cause dei malesseri umani per eliminarli, sono interamente in mano alle multinazionali del farmaco che sono le uniche a disporre di risorse economiche necessarie per finanziare scienziati, biologi molecolari e ricercatori in campo medico. Ma se a finanziare la ricerca sono gli stessi che vendono i prodotti che dovrebbero risolvere la malattia, qualcosa non torna. Se si trova la soluzione al problema, chi comprerà più la pillola e come si arricchirebbero le case farmaceutiche? Così qualunque medico a cui chiederete le cause di una malattia, soprattutto cronica,...

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